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martedì 30 settembre 2008

Chi sono le bestie...

Un'amica di blog segnala questa raccapricciante notizia...

LAC VENETO, ANCHE CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI
IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO APPROVA IN SORDINA LA MODIFICA A DUE IMPORTANTI LEGGI SULLA TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA.
ABOLITO L’OBBLIGO DI DETENERE IL REGISTRO PER CHI DETIENE FAUNA PROTETTA. INSERITA LA POSSIBILITA’ DI CACCIARE FAUNA DOMESTICA INSELVATICHITA: SI AVVERA IL SOGNO DI MOLTI CACCIATORI DI POTER UCCIDERE CANI E GATTI CHE SCORAZZANO LIBERI PER LE CAMPAGNE.
IL VENETO DIVENTA TERRA DI FAR WEST DELLE DOPPIETTE, DEGLI UCCELLATORI E DEI BRACCONIERI.
Pare proprio che il Consiglio Regionale del Veneto in questa estate del 2008 abbia dichiarato guerra alla fauna selvatica ed agli animali domestici, approvando delle nuove leggi e modificandone altre, a tutto vantaggio dei bracconieri, trasformando il Veneto in un autentico Far West delle doppiette e degli uccellatori. Come se non bastasse l’approvazione della recente legge che ha consentito la caccia alla Pispola (la L.R.13/2008) uccellino insettivoro protetto dalla Direttiva 407/79/CEE e dalla Convenzione di Berna, in Veneto lo scorso luglio sono state modificate la legge n.50/93 sulla caccia e la legge n.15/97 sulla detenzione degli uccelli protetti, il tutto tramite la legge n.9 del 25 luglio 2008 dal titolo: “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2007 in materia di foreste, usi civici, agricoltura, caccia e pesca”.
Con la modifica della legge 15/97 è stato eliminato l’obbligo di detenere un registro per tutti quegli individui che gravitano attorno al mondo delle sagre degli uccelli e che detengono uccelli protetti. Il registro era l’unico modo per verificare che non si attuassero traffici illeciti di fauna selvatica, infatti c’era l’obbligo di registrare i riproduttori, le natalità e le mortalità, gli acquisti e le cessioni. Inoltre è stato modificato anche l’oggetto della legge che non riguarderà più gli uccelli “nati in cattività” ma quelli nati “in ambiente domestico”; questa novità pare sia stata voluta per consentire di impossessarsi dei piccoli degli uccelli nidificanti nei giardini e nelle abitazioni di campagna. Infine è stato previsto che la semplice detenzione di singoli uccelli, non utilizzati per l’accoppiamento e l’allevamento, non necessiterà di autorizzazione alcuna, spetterà alla coscienza del singolo possessore effettuare in merito alla detenzione una “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”. Si tratta di norme che daranno il via libera alla detenzione di uccelli protetti provenienti anche dal bracconaggio e da traffici illeciti anche internazionali.Con la modifica della legge regionale sulla caccia, la L.R.50/93, si è inserita la possibilità di cacciare, con il pretesto “della tutela della fauna”, addirittura “fauna domestica inselvatichita”.
Si realizza così il sogno di molti cacciatori che, coordinati dalla vigilanza delle singole province, potranno sparare a cani e gatti trovati in campagna, ovvero si reintroduce in sordina la possibilità di abbattere i “cani e gatti vaganti” mascherata con il “controllo di fauna domestica inselvatichita”, così come concedevano le leggi di vent’anni fa quando i cani e i gatti trovati a duecento metri da abitazioni e fattorie potevano essere uccisi.
“Quello che in ogni parte d’Italia viene considerato bracconaggio – ha dichiarato Andrea Zanoni Presidente della Lega Abolizione Caccia del Veneto – come l’uccisione delle Pispole o la detenzione di uccelli protetti, in Veneto viene consentito con legge approvata dal Consiglio regionale del Veneto. Queste modifiche sono gravissime perché liberalizzano il bracconaggio ed il traffico illecito di fauna selvatica. Consentire poi l’uccisione di fauna domestica inselvatichita potrà dare il via a massacri di cani e gatti e di chissà quanti altri animali domestici trovati a gironzolare nelle aree di campagna nei pressi di abitazioni e fattorie come i coniglietti nani e i conigli. Trovo incredibile che nessun consigliere regionale abbia attuato un minimo di protesta, opposizione o denuncia pubblica su queste gravissime modifiche normative. Sembra che quella di favorire i bracconieri sia diventata una moda, basta pensare che ci sono addirittura ministri locali dell’attuale governo che si fanno in quattro per far scarcerare dei cacciatori locali pizzicati all’estero a fare i bracconieri.”

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso
- Info: 347 9385856 - email lacveneto@ecorete.it
* La petizione non è stata ancora avviata, ma, nel frattempo, si può mandare una mail all'indirizzo della LAC...

7 commenti:

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Viviana mi ha preceduta... stavo per segnalarvelo anche io... ma che possiamo fare, oltre che pubblicizzarlo sui rispettivi blog?
LAC, WWF e organismi simili stanno pubblicizzando la cosa già dal 19 settembre, e io l'ho scoperto solo oggi...

Licia ha detto...

Ciao Valeria e Marco...

Come sempre noi possiamo solo scandalizzarci... ma di sicuro un po' di passaparola ci è consentito.
Oltre ciò c'è la petizione da firmare...

Gocce d'acqua nell'oceano, certo... ma non per questo desistiamo dall'esserci!

La Cosa ha detto...

Ecco questa mi mancava!!!!!!

Ma porc.........................

angie ha detto...

ho saputo di questa cosa orrenda domenica alla festa degli animali alla quale ho partecipato. Io non ho parole, ma ancora meno di me ce l'hanno le vittime di questa legge scellerata. Se penso con quanta attenzione e scrupolo compilo il libro della forestale, se penso alle tante, troppe persone che vengono in negozio a chiedermi trappole per uccelli e io devo cacciarli in malo modo... Se penso che queste bestie ci governano mi viene il volta stomaco.
Firmiano la petizione, facciamolo in tanti, vi prego.

angie ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

ma voi la petizione l'avete trovata? io sono andata nel sito della LAC ma ne ho trovato solo una per impedire ai cacciatori di entrare nei poderi..

Licia ha detto...

Pare che la petizione non sia stata avviata. Pertanto chi vuol far sentire la propria voce può mandare una mail alla LAC Veneto... almeno non ci sentiremo complici di questa vergogna!!!